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“Quando tutto inizia” di Fabio Volo

“Quando tutto inizia” di Fabio Volo è un libro carino, perfetto da leggere sul divano con copertina e tisana (o un bicchiere di vino), quando fuori piove.

Ѐ un libro leggero o meglio, “apparentemente” leggero, sicuramente molto scorrevole, che si legge velocemente e ben scritto. Dico “apparentemente” perché, sebbene si siano toccati alcuni argomenti, per i miei gusti un po’ troppo in superficie, fa comunque riflettere.

Infatti, mi sono presa alcuni giorni per scrivere questo post; primo perché Fabio Volo mi è molto simpatico, secondo perché non credo, alla fine, che sia un libro così banale come possa sembrare a una prima lettura. Il fatto che sia il libro più venduto in questo periodo forse lo dimostra.

Basta leggere la quarta di copertina che ti viene subito voglia di comprarlo, soprattutto se sei una donna perché, ovviamente, è uno di quei libri che piacciono alla maggior parte delle donne e scritti per le donne: “Essere amati a volte non basta, vogliamo sentirci desiderati”. E una donna lo sa, quanto possa essere vera questa frase.

Non è la solita storia di corna, quelle che il marito mette alla moglie. Qui è una mamma, la mamma di un bambino di tre anni che mette le corna al marito. La classica milf annoiata e semi-depressa che ha bisogno di cose nuove perché non ha abbastanza stimoli. Forse perché le va tutto troppo bene, in realtà.

La protagonista, “a pelle”, mi è parsa un po’ antipatica, fredda, dura e non tanto realistica.

Non è tanto realistico il fatto che una donna baci, nel bagno di una libreria, uno che ha visto per cinque minuti, due volte in vita sua. Per di più il classico yuppie single della “Milano da bere” (che ci vuole ben altro, ormai, per “intortare” una mamma, dico…). Non è neppure così scontato che una mamma con un bambino piccolo abbia il tempo di andarci, in libreria. Non è neppure così scontato che una mamma con un bambino piccolo possa prendere in seria considerazione l’idea di farsi un amante senza mettere in discussione il suo matrimonio. Ma, soprattutto, non è neppure così scontato che una donna sia così maledettamente razionale. Perché, secondo me, se una donna, per di più mamma, arriva ad avere una relazione extraconiugale, deve avere – penso – il cuore che le scoppia.

Ѐ abbastanza realistica, invece, la fine (ma qui sto zitta perché non voglio spoilerare nulla).

Di sicuro, è vera la frase che più mi è piaciuta di questo libro: «C’è sempre un momento, all’inizio, in cui ci si può fermare». Quanto poi sia giusto, lo deciderà ogni lettore.

Sì, è un libro che consiglio.

 

Antonella Pfeiffer

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