Donne&Dintorni 

Come sopravvivere alla fine di un amore

Vi siete da poco lasciate con quello che pensavate (per la venticinquesima volta) fosse l’amore della vostra vita? Avete vent’anni e gli anni migliori davanti a voi, o quaranta con mezza vita che vi aspetta ma, ora vi fa pure paura? La vita, dico. Vi sentite sole, tristi e le amiche sembra non riescano a farvi uscire da quel tunnel cupo fatto di incertezza, lacrime e sogni infranti in cui quello stronzo, che ovviamente voi amate ancora alla follia vi ha, da un giorno all’altro, catapultato?

Non disperate perché la storia che “morto un Papa se ne fa un altro” è verissima, solo che ci vuole un po’ di pazienza. Mettiamo il caso che abbiate già superato la settimana di bagordi e baldoria, quella che appena si torna single è d’obbligo vivere, ché dopo un po’ di tempo, dovete ritoccarla con mano la libertà: tutte le sere fuori con le amiche, aperitivi e happy hour a tutte le ore del giorno, tanto che i vostri amici dell’università o i colleghi di lavoro vi guardano meravigliati, pensando “Caspita, sembra rinata. Ѐ proprio in forma, probabilmente era lui che la spegneva…”. Non sanno che è tutto merito dell’alcool e che mangiate uno yogurt al giorno perché dal dolore vi si è pure chiuso lo stomaco.

Dicevamo, mettiamo il caso che abbiate appena superato la fase della baldoria e ora siate entrate in quella in cui vedete intorno a voi soltanto coppie felici, ragazzi dolcissimi che portano le rose alle loro fidanzate, che aprono loro la portiera della macchina; la fase in cui vi accorgete che anche le vostre amiche sono tutte accoppiate e nei weekend vanno al mare e certo, vi invitano sempre ma non siete mica di quelle che vogliono andare a reggere il moccolo, no? Quindi?

Quindi siete ufficialmente entrate nella settimana dei film romantici, mielosi e strappalacrime: in pigiama, da sole, sul divano. Sì, stile quella sfigata di Bridget Jones. E sì, vi sentite sfigate pure voi ma… Vi rendete conto che non potete mica continuare così, vero? Anche perché questa è una fase pericolosissima e se non vi date una svegliata può durare molto ma molto più di una settimana.

Ѐ arrivato il momento di “reagire”, che non vuol dire avere la forza di non andare in cucina a prendere il barattolo di Nutella. Ѐ arrivato il momento di tirare fuori le palle, semplicemente. Come?

1)     Intanto, ricordandovi che voi siete uniche, fantastiche e meravigliose sempre, e che forse aveva ragione l’amica Carlotta quella volta in cui vi ha detto che vi vedeva un po’ “sprecate” insieme a un tipo come lui (tranquille, tutte abbiamo un’amica Carlotta).

2)     Non guardate “Il tempo delle mele”, “Amarsi” o “Io & Annie” ma passate direttamente (almeno accelerate i tempi) a “C’eravamo tanto amati” con Robert Redford e Barbara Streisand: quando avrete finito di vederlo avrete pianto un sacco, vi sarete già arrabbiate un sacco ma, cosa più importante, vi sentirete più serene perché saprete che non potete cambiare la situazione (donne zerbino e stalker anche no, grazie) ma potete vivere, benissimo, la vostra vita anche senza di lui. Perché voi siete forti e fighe, era lui quello debole. Era lui che non riusciva a starvi dietro. Cavolo, l’amica Carlotta aveva davvero ragione.

3)     Musica: smettete di ascoltare una volta per tutte le canzoni d’amore che vi dedicava (tanto le passeranno alla radio, in auto, magari anni dopo… mantenete la concentrazione sulla guida) e passate oltre. Se non volete darvi al rock duro o all’haevy metal, ascoltate più volte al giorno, per più giorni e lontano dai pasti “Fuck you” degli Articoli 31.

4)     Iscrivetevi in palestra. Vero, siete già iscritte: beh, andateci anche. Ponetevi un obiettivo da raggiungere del tipo: “Quest’estate in bikini voglio stare benissimo” (e vedrete poi che in estate vi tornerà molto utile, stare benissimo in bikini).

5)     Leggetevi “Io viaggio da sola”, scegliete la meta e partite. Un consiglio: New York da sole è la fine del mondo.

A questo punto siete proprio guarite e sì, ce l’avete fatta a sopravvivere alla fine di un amore. Ma poi… siamo così sicure che fosse proprio amore e non invece un’allucinazione?

E voi, come siete messe ad allucinazioni?

L’amica Carlotta 😉

 

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