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CulturalMente 

L’arte prende vita grazie alla realtà aumentata

La realtà aumentata fa parte delle tecnologie che permettono a mostre, eventi e musei di offrire nuovi modi di fruizione e coinvolgimento per i visitatori.

In Italia, alcuni esempi di successo sono il Museo di Santa Giulia di Brescia e la Villa Reale di Monza, dove gli smart glass Epson Moverio sono stati utilizzati dai visitatori per passeggiare tra le aree archeologiche e muoversi liberamente negli ambienti, vivendo un’esperienza immersiva arricchita da informazioni aggiuntive relative ai luoghi, alle vicende storiche e ai loro personaggi.

Grazie alla realtà aumentata, infatti, i visitatori di musei e mostre non dovranno più ricorrere all’immaginazione per capire come camminasse un dinosauro o che aspetto avesse in origine una statua o un edificio di 2000 anni fa: basta indossare gli appositi occhiali e tutto questo prende vita, sovrapposto automaticamente a opere e siti archeologici.

I Moverio sono stati anche utilizzati dalla Fondazione Mondo Digitale nell’edizione del Media Art Festival – svoltosi a Roma dal 25 al 27 aprile – un evento che ha creato un ponte tra scuole, musei, centri culturali, università e aziende, avvicinando le giovani generazioni a un nuovo modo di concepire e usare la tecnologia e stimolando la creatività e lo sviluppo di competenze strategiche per la nascita di nuovi profili professionali.

redazione

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