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Golk: aggettivo, verbo, nome proprio e comune. E libro

È uscito ieri in libreria “Golk”, pubblicato da Jaca Book nella collana Calabuig, romanzo d’esordio dello scrittore Richard Stern, che ha insegnato Letteratura inglese all’Università di Chicago e ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti apprezzatissime dai più grandi autori suoi contemporanei.

Tra i numerosi premi, ha ricevuto nel 1985 la Medal of Merit for the Novel, assegnata ogni sei anni dall’American Academy of Arts and Letters sul mondo dell’intrattenimento americano negli anni ’50, gli anni d’oro della televisione.

L’autore, scomparso nel 2013, fu amico di Philip Roth, che pronunciò anche la sua orazione funebre e firmò l’introduzione al sul romanzo “Le figlie degli altri”, pubblicato da Jaca Book nel 2015. La traduzione del romanzo, già edito da Bompiani nel 1961, è stata revisionata dallo stesso Vincenzo Mantovani.

“Golk” è semplicemente un capolavoro che bisogna assolutamente leggere: nell’America della metà del Novecento, che si rilassa davanti ai teleschermi dopo aver vinto la guerra europea, un uomo venuto dal nulla crea un programma che conquista milioni di spettatori, dandogli un potere quasi sconfinato. È la prima Candid Camera della storia, e il nome del suo inventore, Golk, entra nel lessico di ogni famiglia. Golk, aggettivo, verbo, nome proprio e comune. Golk, golkare, golkismo. Ma anche «golk» come l’inverso di «god»: dio. E proprio come un dio, lui, Golk, sopra ogni cosa; deciso a colpire i potenti e a soddisfare la propria sfrenata ambizione. Completano una  sconsacrata  trinità  i  suoi  due  principali  collaboratori: Hondorp, uno smidollato flâneur newyorkese vittima del fascino di Golk che illudendosi di prenderne il posto sarà coinvolto nella sua rovina; e Hendricks, una giovane donna assetata di esperienza che dopo i successi della crudele macchina golkiana tornerà al dorato ovile di un marito miliardario. Nella sua profetica opera d’esordio, Richard Stern propone in chiave tragicomica molti dei temi di cui si è discusso per decenni e che continuano ancor oggi ad animare libri, giornali e talk show televisivi.

Ringrazio Jaca Book per avermene regalata una copia che ho… “divorato”. 😉

Antonella Pfeiffer

 

 

 

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