La Voce delle Mamme 

Lavorare da casa: pro e contro

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Se avete in mente di reinventarvi professionalmente, di lasciare il vostro posto di lavoro semplicemente per conciliare meglio impegni professionali e familiari o per catapultarvi nell’avventura lavorativa che avete sempre sognato, quella in cui siete comunque voi a gestire le vostre scelte, il vostro tempo e i vostri impegni, se avete deciso di mollare tutto per entrare nel mondo delle freelance/consulenti/blogger/giornaliste/grafiche/digital pr/social media planner o quello che volete, sappiate che lavorare da casa non è sempre tutto rose e fiori.
Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro.
Io ne ho individuati alcuni ma, a dire la verità, altre amiche a cui ho chiesto di raccontarmi la propria esperienza lavorativa “da casa” mi hanno aiutato molto. Tra queste ringrazio in particolare Veronica di 40 Spesi Bene, Dena e Ilaria (sì, sono state le più brave). 😉
PRO:
– Una cosa fighissima è, appunto, non dovere uscire di casa e non perdere tempo nei vari spostamenti (certo, se non devi accompagnare tuo figlio a scuola ma questo ci può stare…).
– Non dovere essere per forza “in tiro” (in caso di conference call su Skype basta truccarsi e indossare una camicia ché intanto i pantaloni del pigiama non li nota nessuno).
– Puoi gestire i tuoi orari e goderti tuo figlio piccolo senza doverlo mandare al nido (dite poco…), fare la pausa caffè quando si vuole (mai sottovalutare una pausa caffè), avere voglia di uscire la sera perché si è stati in casa tutto il giorno (‘spetta di avere un bambino e ne riparliamo dico io…).
– Non avere costi per l’affitto dell’ufficio.
– Non dovere chiedere permessi o giustificarsi per avere fatto una pausa caffè troppo lunga (ché è facile distrarsi…).
– Lavorare eventualmente di notte e “recuperare”, in caso di giorno tu abbia deciso di prenderti qualche ora da dedicare solo a te stessa anche se, di solito, le ore diurne che non trascorri a lavorare le impieghi per portare i figli di qua e di là.
– Trasferirsi al mare, finito l’anno scolastico dei pargoli, anche per tre mesi ché intanto col vostro pc potete lavorare anche lì.

 

 

CONTRO:
– Facilità a distrarsi (appunto).
– Gestire varie telefonate non “di lavoro” (che puntualmente arrivano nel momento in cui dici: “Ora inizio e guai a chi mi disturba”).
– Incombenze domestiche (ché se stai a casa puoi fare tu, no?)
– Poca socialità fisica (spesso ci se deve accontentare dei Social) e non avere nessuno davanti con cui confrontarti o “sfogarti” (a meno che anche tuo marito non lavori da casa).
– Bisogna essere brave, quando si chiude il pc, a spegnere anche la testa (non è così facile resistere alla tentazione di leggere le nuove mail prima di andare a dormire).
– Ah, giusto… da non sottovalutare: non avere uno stipendio fisso a fine mese né malattia, eccetera.
– Agli occhi di quelle che trascorrono la propria vita in ufficio, apparirete sempre come “quelle che lavorano da casa” che, in pratica, significa “quelle che non fanno una cippa tutto il giorno” (consiglio: fate finta di niente se no litigate…). 😉

 

 

Antonella Pfeiffer

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