Green Style 

Arredi in cartone, sì o no?

Gli arredi in cartone non sono una novità degli ultimi anni, anche se è soltanto negli ultimi anni che le aziende hanno iniziato a investire seriamente nel settore spinte dai nuovi trend dell’eco-sostenibilità e dalla facilità gestionale del cartone (alveolare o ondulato).

Era il 1972 quando Frank O. Gehry, sperimentatore e provocatore per natura, progettava per Vitra la Wiggle Chair. Allora era un’idea rivoluzionaria e in controtendenza; l’uso di un materiale comunemente considerato “povero” e scarsamente resistente era più un esperimento estetico e artistico che una reale scelta imprenditoriale. Oggi le nuove tendenze dell’eco-design e della sostenibilità ambientale, nonché lo sviluppo di nuove tecniche di lavorazione capaci di aumentarne la resistenza, ne hanno fatto un materiale sempre più utilizzato e sfruttato nel campo del design e dei complementi d’arredo. Così si moltiplicano a vista d’occhio le aziende che hanno fatto dell’uso del cartone un vero e proprio valore d’impresa.

Wiggle Chair, Frank Gehry per Vitra, 1972 (image via vitra.com)

Ma quali sono le proprietà reali del cartone? E quali i vantaggi e gli svantaggi del suo uso nell’arredamento contemporaneo?

1. Il cartone è un materiale eco-compatibile. Ciò significa che rispetta l’ambiente e l’uomo durante tutto l’arco del suo ciclo vitale, che non reca danno permanente poiché può essere smaltito facilmente e riciclato in maniera creativa.

2. É, infatti, biodegradabile, ovvero è un materiale che ha la proprietà di essere decomposto dalla natura senza nuocere all’ambiente, poiché viene assorbito completamente dal terreno. É proprio questa proprietà che permette il mantenimento dell’equilibrio ecologico del pianeta.

3. É un materiale leggero, pieghevole, ben lavorabile, caratteristiche che lo rendono ottimo sia per il trasporto che per il montaggio.

4. É economico (sia nella produzione che nello smaltimento), ragion per cui le aziende hanno iniziato a prenderlo sempre più in considerazione quale materiale per la produzione di arredi e complementi.

5. É versatile, ovvero consente una grande libertà progettuale, caratteristica questa che ha attirato le attenzioni di designer, architetti e creativi. Può anche essere decorato con stampaggi o colori di qualunque genere.

Un esempio è la serie di mobili prodotti da P-One in collaborazione con Naj-Oleari (in foto), o la seggiola per bambini di Heikki Ruoho, da colorare a piacere e senza danno.

Sedia per bambini KENNO, design Heikki Ruoho (2011). Foto: Kalle Kataila

6. É resistente e duraturo, se correttamente utilizzato. Non è necessariamente un materiale usa e getta, tutt’altro (nonostante sia molto utilizzato negli allestimenti temporanei e negli stand, che hanno vita breve): l’affinamento delle tecniche ne ha fatto un materiale estremamente resistente nel tempo, solido, pur mantenendo le caratteristiche di leggerezza che lo contraddistinguono.

L’azienda veneta P-ONE, ad esempio, produce arredi in grado di resistere alla tensioni e alle pressioni di un qualsiasi mobile in legno; alcuni modelli, quali la seduta Giulia, che si può acquistare anche con le stampe Naj-Oleari e la libreria Qubo sono omologati secondo le normative CE.

Salottino Naj-Oleari, sedia e tavolino Giulia, libreria Qubo, di P-One.

Gli unici veri pericoli, per gli arredi in cartone, vengono dall’acqua e dall’umidità (non è un materiale idrorepellente), e dal fuoco (non è un materiale ignifugo) anche se le aziende cercano e sperimentano continuamente nuove tecniche di protezione e nuovi materiali e vernici capaci di aumentarne l’impermeabilità e la resistenza al fuoco, come hanno dimostrato le ultime presentazioni di Kubedesign al Salone del Mobile di Milano. Occorre, inoltre, fare particolare attenzione agli urti, che possono danneggiarli e sciuparli, ma data l’estrema economicità del materiale non pare un problema rilevante.

Se, dunque, nell’immaginario collettivo il cartone è un materiale “povero”, economico, di dubbia durabilità e qualità, le aziende e i designer da una decina d’anni hanno saputo dimostrare gli innegabili vantaggi degli arredi in cartone: eco-sostenibilità ambientale, economicità, leggerezza, facilità di montaggio e di trasporto, resistenza nel tempo, qualità estetica e artistica, ritorno all’essenzialità, e sobrietà delle forme.

Gli arredi in cartone non solo sono la soluzione ideale per allestimenti temporanei ed eventi fieristici di breve-media durata ma anche per l’arredo di uffici e abitazioni “giovani” e attuali. L’unica controindicazione è per gli esterni, ovviamente.

Insomma, non sottovalutiamoli, perchè il futuro può sorprenderci.

E il pianeta ci ringrazierà.

Bruga Chair & Table, progetto Andrea Bruga Brugnera. Foto via Andrea Bruga Brugnera.

Libreria in cartone alveolare riciclato Bookstack a moduli sovrapponibili, progetto A4Adesign. Foto: A4Adesign

Dalia Marchesi

 

 

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One Thought to “Arredi in cartone, sì o no?”

  1. Direi che hai proprio ragione, non sono da sottovalutare.Tra l’altro questo è uno degli argomenti che leggo con molta curiosità essendo apassionata del genere. Grazie Dalia, ottime indicazioni!!

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