Baby&Kids 

Eh, ma la maestra è cattiva…

(Immagine di Leonardo Cairo)

Troppo spesso ci si interroga sul perché la Scuola sia scivolata così in basso. Senza volermi dilungare troppo su questioni spinose e non volendo infierire girando il coltello nella piaga dei nostri giorni (la crisi), faccio una gimcana attorno alle scalate “graduatoriali” e vado oltre.

Sono lontani i tempi in cui quel che la Maestra diceva era sacrosanto e comparabile solo al Vangelo; risiedono in tempi atavici i moniti della maestra che guai e arrivavano alle orecchie dei genitori.

Nei tempi moderni se un’insegnante mette una nota di demerito sul diario del suo alunno, per tutta risposta le arriva una lettera di quattro pagine di diario del detto alunno dove c’è scritto di tutto e ancor di più, ma non si menziona un’unica volta la nota su indicata, che magari avvertiva la famiglia che il/la bambino/a non aveva studiato, ergo, di non chiedersi poi, come mai il voto in pagella era tot e non quello che il genitore pensava che il figlio meritasse, perché quando a casa lo aveva interrogato, era da 10. E a scuola no! Perché la maestra è una nota discendente di qualche dinosauro carnivoro che addenta e si nutre da tempo dei suoi malcapitati allievi… quindi quando li interroga, si terrorizzano. O sarà perché all’Insegnante, che tu abbia imparato a memoria “Come vivevano gli Etruschi” con tanto di titolo nell’esposizione, non può interessare perché non si tratta di una poesia in lingua italiana (o etrusca) ma di un’esposizione orale in storia?! Nooo???

Eh, ma la maestra è cattiva. Sì perché quella leonessa scampata al bioparco, rimprovera dei poveri piccoli bambini! Solo perché magari si stavano sporgendo un po’ troppo dalla finestra, oppure perché correvano come i forsennati in un metro quadro di asfalto e cemento che per la scuola è “Il Giardino”. Mica è lei la responsabile? No no, mica, ammesso che non succeda mai nulla, no! O rimprovera qualche primadonna che schernisce la timida di turno: non si fa così al tempo d’oggi?

Quella pazza si arrabbia. Ancora non sa che pure alla primaria c’è il quarto d’ora accademico all’ingresso. Che lei poi faccia i salti mortali con acrobazie per essere puntuale, beh, quello è un problema suo… Si arrabbia pure e urla come un’ossessa se i bambinetti non fanno i compiti! Hanno avuto da fare sport, s’è fatto tardi! Oppure quando li ha assegnati, il pupo era assente. Lei mica si è preoccupata di rincorrerlo quando è tornato a scuola, di portarglieli a casa o magari di spedirglieli per e-mail! E allora?

E poi tutte queste note a giorni alterni per mancanza di compiti, di libri, di quaderni. Si son persi!

Quella fanatica di una maestra è severa. Pretende il silenzio durante una lezione, vorrebbe essere seguita mentre spiega, ci tiene che suoi alunni imparino qualcosa. Che folle! E pensare che per lo stesso miserrimo salario, se stesse zitta e composta dietro la cattedra, ammiccando un sorriso per ogni «non ho potuto studiare, ho perso il quaderno, mi sono scordato il libro», portandoli in giardino per un’ora e facendoli giocare a cheparealoro, a fine mese avrebbe sempre e comunque quello stesso salario. Allora questa Maestra è stupida, perché ancora ci crede e se si sveglia alle 6 del mattino con tanta fatica… non è per andare a pettinare le bambole! Faccio una precisazione doverosa, verso tutti quei meravigliosi genitori che ho avuto e che ho e ricordando loro che, come diceva qualcuno, “la felicità non fa storia”, mi riferisco a quei pochi che ho visto, in prima persona e non, che questa storia la fanno!

Angela Carchia

 

 

 

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3 Thoughts to “Eh, ma la maestra è cattiva…”

  1. Silvana

    Ottimo articolo Angela!!!Vero , tutto vero….

  2. Silvana

    Ottimo articolo Angela!!!Vero , tutto vero….

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